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Scappare dal dolore

Aggiornamento: 7 apr

Il dolore emotivo fa male come quello fisico


porta guarigione al dolore emotivo meditando con Deepti

Sia quando ci scottiamo con l’acqua bollente mentre scoliamo gli spaghetti, che quando veniamo rifiutati socialmente o lasciati sentimentalmente, si attivano le stesse aree del cervello.


Ma se la reazione automatica a togliere la mano dall’acqua bollente è un aiuto per la nostra sopravvivenza, non lo è scappare dal dolore emotivo.


Scappando dalle emozioni pensiamo di avere sotto controllo la nostra vita, ma in realtà è ciò da cui rifuggiamo che tiene le briglie della nostra esistenza.


Per mia esperienza e secondo me anche per tua esperienza, sappiamo che alla prima occasione erutteranno.




Più spesso di ciò che crediamo, sarà il nostro caos emotivo ad avere la meglio sulla razionalità e repressione e quelle emozioni che abbiamo cercato di combattere e far tacere, si esprimeranno malamente e spesso in modo distruttivo.

 

Non possiamo continuare a reprimere e negare le nostre emozioni perché prima o poi verranno a galla, esploderanno. 

Il passato torna sempre a perseguitarci;


vecchie ‘ferite emotive’ possono accompagnarci per tutta la vita e avere effetti a lungo termine che si presentano anni dopo come disagio, ansia e stress, determinando le nostre scelte.


Dovremmo quindi vivere in un bozzolo senza mai esporci a possibili dolori, oppure la vera Arte di Vivere è guardare in faccia le nostre ferite?

 

Socrate diceva: “Conosci te stesso”;


un cambiamento, una crescita passa immancabilmente attraverso questa conoscenza, ma temiamo questo processo perché crediamo che porti sofferenza.


In realtà il processo in sé non è sofferenza;

La sofferenza nasce dal conflitto tra una parte di te che vuole conoscersi e un'altra che oppone resistenza perché teme ciò che potrà incontrare.


E così preferiamo rimanere avvinghiati al nostro sgradito  tran tran, ai nostri comportamenti automatici, alle nostre fughe da ciò che pensiamo sia acqua bollente, ma che in realtà è solo la nostra periferia di pensieri ed emozioni che si agita.

 

Il nostro cervello ha una memoria da elefante riguardo alle emozioni negative, alle vicissitudini spiacevoli che sono accadute nella nostra vita, ma si ricorda molto meno le emozioni positive, i fatti positivi che hanno fatto parte della nostra vita

Il cervello è cablato per ricordare le interazioni negative più di quelle positive.


Per quanto bene stia andando la nostra giornata è sufficiente:

  • un piccolo commento,

  • una critica,

  • una promessa non mantenuta,

  • un’aspettativa disattesa


per scatenare reazioni ed emozioni sgradite che ci riportano, anche se non ne siamo consapevoli, in contatto con vecchie ferite.

E ancora una volta soffriamo. 


Studi recenti sostengono che le aree superiori del cervello possono modificare la funzione delle aree inferiori e questo significa che c'è una strada che ci può portare ad alleggerirci dal fardello del passato.



Per mia esperienza, questo può accadere attraverso

  • il corpo che può portarci in contatto con ciò che è invisibile ai nostri occhi, ma che ci fa soffrire, dando forma a quei fantasmi che tormentano la nostra vita

  • la meditazione, che crea spazio interiore che ci permette di accogliere quelle emozioni.


Attraverso lo stato meditativo la funzione delle aree inferiori del cervello avranno meno risonanza e sarà possibile usare le nostre intenzioni in modo più intenso e preciso riuscendo ad andare oltre le nostre esperienze negative.


È possibile sciogliere i traumi che continuano a tormentarci quindi dipende da noi lo stabilire quanto permettiamo alle esperienze negative di affliggerci.


In altre parole, c'è la possibilità di

  • crescere,

  • guardare negli occhi quelle ferite che continuano a dirigere la tua vita,

  • avere lo spazio interiore per accoglierle

  • ritornare ad essere il padrone di te stesso


Vuoi iniziare il tuo viaggio?


Ciò che posso proporti è di sperimentare la Metaphysical Dance le mie Meditazioni Attive.

Entrambe usano il corpo per dare forma alle emozioni, ti conducono al tuo cuore spirituale per creare spazio e accoglienza, e nel momento di silenzio meditativo illuminano la strada perché tu possa riscoprire e ritornare nel tuo centro, padrone di te stesso.


Che ne dici?


Ti aspetto

con amore

Deepti

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