Che cos'è la Metaphysical Dance®?

Metaphysical Dance:

arteterapia, psico danzaterapia,

mindfulness e meditazione

Ho creato la Metaphysical Dance® nel 1996 unendo due mondi che mi appartenevano e che ancora mi appartengono:

 

la danza e la meditazione.

 

Nel 1968 inizio a studiare danza con un intento professionale e nel  1975, parallelamente, inizio un intenso cammino di ricerca spirituale che mi porta a Pune-India dove ho la fortuna di incontrare il Maestro Illuminato Bhagwan Shree Rajneesh conosciuto oggi come Osho. Così la meditazione e un percorso di studio psicologico,  psicoterapeutico e psicosomatico iniziano a far parte della mia vita.

 

Dopo 20 anni di danza in campo professionistico e di meditazione, nel 1996, i due mondi si fondono creando così la Metaphysical Dance.

 

La Metaphysical Dance è l'unione della mia esperienza, creatività, studio e sperimentazione, e di alcune discipline, teorie e filosofie che mi hanno preceduta, ma il terreno nel quale la Metaphysical Dance affonda le sue radici è la visione di Osho, la meditazione e la conoscenza profonda del corpo data dal mio lavoro di danzatrice e coreografa.

Il corpo introietta, assume, fa proprie formule educative a cui è sottoposto, condizionamenti familiari, ambientali e culturali che compongono ciò che viene chiamato ‘carattere’, una sorta di sovrastruttura che si stratifica nel tempo

Così la postura, il modo di camminare e di muoversi, di danzare e di relazionarsi con il proprio corpo, riflettono nell’adulto, con evidenza, la storia dell’infanzia di quel corpomente.

 

La sola danza espressiva ci lascia con una esigua conoscenza del corpo, lasciandolo in balia dei soliti movimenti conosciuti il che vuol dire lasciarci in balia dei soliti schemi mentali.

Il mio intento con la Metaphysical Dance è portarti ad andare  oltre gli schemi di movimento e comportamento usuali e scoprire un universo di possibilità,  che ci aiuta ad andare oltre il processo della mente.

 

La Metaphysical Dance non è saper fare dei passi ma prima di tutto sapere che passi fai.

 

Uso alcune basi di danza contemporanea e Teatro Danza per connetterci con le grandi capacità, sconosciute ai più, che ha il nostro corpo.

 

L’espressività sia a livello fisico, emotivo che mentale attraverso il movimento è uno degli strumenti della Metaphysical Dance, ma non il suo obiettivo.

 

Cosa succede alle emozioni, sensazioni e pensieri che si muovono nel corpo e attraverso di esso? Come si trasformano? Dove possono condurmi?

 

Farle affiorare alla superficie, renderle evidenti è una parte del lavoro.

Si tratta poi di accogliere e raccogliere ciò che è stato espresso e che si è manifestato, incarnarlo, metterlo in forma attraverso un linguaggio artistico, stimolando così una maggiore consapevolezza del proprio movimento in stretta relazione a ciò che c’è e accedere a una creatività consapevole e più profonda.

 

Attivare i sensi, attivare ogni parte del corpo, convoglia l’energia in eccesso della mente, nel corpo. Quella mente congestionata dai pensieri dove è sempre ora di punta, piano piano farà fluire parte dell’energia, spesa in quel chiacchiericcio continuo, al corpo che ne farà buon uso.

 

Creare un gesto. Farlo davvero, fino in fondo, sperimentare una qualità di pienezza e totalità attraverso il supporto della meditazione.

 

La danza così diviene una metaphysical dance che ti porta in contatto con le tue ferite, schemi di comportamento, credenze trasformandoli in energia .

Il corpo diviene colui che ti insegna e ti ricorda di essere presente a te stesso, qui e ora, attraverso una totalità del gesto a cui il corpo risponde con vitalità e ti porta al centro di te stesso.

 

La spontaneità dell’espressione corporea viene incanalata in forme create da ognuno a partire da principi e tecniche attinte dalla danza contemporanea e dal teatrodanza.

Ciò che ti propongo è un viaggio attraverso il corpo e il movimento per poter sperimentare che il danzatore è la danza o può esserlo, nel momento in cui non ci si accontenta di una espressività fine a se stessa, ma ci si offre l’occasione di prendere in mano ciò che è emerso, svilupparlo attraverso il corpo e vedere dove ci può portare.

 

L’occasione di trattarlo come materia, giocarci e trasformarlo per creare partiture fisiche e gestuali precise dove la cura e la precisione per ciò che si fa diventa nuova soglia di accesso ad un livello di conoscenza e comprensione più profondo in stretta sinergia, passo passo, con un lavoro approfondito sul piano meditativo.

 

Il lavoro sul corpo e il movimento offerto dalla Metaphysical Dance si qualifica attraverso tre elementi principali:

  • Danza espressiva > muovere il corpo in base al proprio sentire, liberamente. Far emergere vissuti, giudizi, credenze che condiziono i nostri schemi mentali e corporei. 
  • Canalizzazione dell’espressività > dare forma, e non solo corpo, alle proprie sensazioni, emozioni e pensieri. Lavorare sul gesto, andare a fondo di un movimento, definirlo, sceglierlo davvero e prendersi la responsabilità del proprio agire in relazione a ciò che c’è.
  • Meditazione > qualità dell’azione. Sincerità, essere nell’atto. Esistere solo in quel momento, presente, in ciò che si agisce. Profondità. Scoperta.

Utilizzo tecniche di meditazione di Osho Rajneesh, tecniche di meditazione attive create da me, mindfulness e altre tecniche che coinvolgono il corpo nella sua interezza.

Attraverso la tecnica  il materiale inconscio prende forma, il corpo diviene molto più ricettivo e creativo e la meditazione crea lo spazio interiore e l’atmosfera, perché ciò che si sta sperimentando venga accolto, armonizzato e trasformato.
 
Ogni Seminario o Laboratorio che propongo tratta temi diversi, dall'ansia all'integrità, dall'inadeguatezza al giudice interiore, affrontandoli sia dal lato teorico facendo conoscenza nel particolare dei meccanismi della mente, sia dal lato esperienziale, ma il quarto chakra, il nostro cuore spirituale, è presente in ogni momento di lavoro, perchè ha una qualità essenziale: quella di creare spazio interiore e una dimensione senza giudizio e pressioni dal quale poter vedere e accogliere a braccia aperte noi stessi e le nostre emozioni, in una atmosfera di calore e amore senza condizioni. 

 

La meditazione è la chiave di volta di questi percorsi di autoesplorazione e di crescita umana; è lo strumento prezioso per poter sperimentare uno spazio interiore di osservazione e ascolto, è la via per entrare in contatto con sensazioni, emozioni e pensieri che si muovono e si agitano nel notro quotidiano.

 

La meditazione e la Psicologia del Buddha, ci portano oltre i limiti del corpo, oltre i confini della mente, per invitare ognuno a camminare sulla terra come un Buddha, a riconoscere se stesso, oltre la forma, oltre il proprio nome, oltre la propria storia.

 

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