Benefici della Meditazione Attiva

La ricerca scientifica sulla meditazione sembra avere individuato molte delle aree cerebrali che vengono coinvolte e anche le relazioni tra le diverse regioni e funzioni. Ma non tutto è misurabile o riproponibile in grafici e tabelle e la ricerca spirituale e metafisica testimonia esperienze e cambiamenti profondi e duraturi nella vita delle persone che seguono la pratica meditativa. 

 

La meditazione crea uno spazio di rilassamento dove non c’è lotta, dove è possibile accogliere, aprirci a quello che c’è, dove le istanze emotive possono essere ascoltate e accolte.

 

La mente senza uno spazio meditativo continua ad essere il padrone di casa, a dirigere l’orchestra decidendo quale sinfonia suonare, quale ritmo e colore dare alla nostra vita.

Il lavoro della mente è costantemente quello di trovare ciò che crede sia meglio per noi; cerca una soluzione, e per farlo si sposta tra passato e futuro, mancando ciò che conta, ovvero il presente. 

 

Noi non siamo la nostra mente e nella meditazione ne diveniamo consapevoli, siamo altro, siamo ‘qualcosa’ oltre la mente. 

È tempo di ri-svegliarci, è tempo di rinascere ad una nuova epifania.

 

La meditazione aiuta a raggiungere uno stato emotivo stabile attraverso l'osservazione di pensieri ed emozioni senza farsene “catturare o travolgere”, come solitamente accade.

 

Lo stato mentale usuale è quello di perdersi in un dialogo interiore continuo che spazia tra passato e futuro, costellato da momenti di emozioni più o meno travolgenti, sollecitate da ricordi a volte consci ma, solitamente, fugaci o inconsci, che sono stati già etichettati e valutati in un lontano passato e che poco hanno a che fare con il presente, ma che molto vanno a compromettere la vita e le scelte di una persona.

 

La meditazione porta nel presente, nel qui e ora, e alimenta la capacità di osservazione.

È come essere seduti in platea e vedere proiettato sullo schermo ciò che il nostro cervello elabora in forma di pensieri ed emozioni, senza farsene coinvolgere nella proiezione; anche se a volte veniamo coinvolti dalla “trama del film”, lo stato meditativo ci rende più facile ricordare che siamo seduti su una poltrona della platea di un cinema e che non siamo dentro lo schermo.

 

La meditazione crea uno spazio tra noi e lo schermo, tra noi e i nostri pensieri ed emozioni e produce un ampliamento del punto di osservazione che porta ad una visione più globale e distaccata di ciò che sta accadendo nella mente.

 

La meditazione è guarigione.

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© Deepti Canfora

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